Fondata nel 1898, la Fondazione Elisabetta Germani ONLUS è da oltre un secolo un punto di riferimento nel panorama sociosanitario lombardo, con servizi residenziali, semiresidenziali e domiciliari dedicati alle persone anziane e fragili. La struttura è stata oggetto di un'importante ristrutturazione con interventi per la sicurezza antincendio e l'efficientamento energetico dell'edificio volti a migliorare il benessere degli occupanti. 

La principale sfida del progetto è stata la tempistica: completare in soli quindici mesi un intervento che, per complessità e dimensione, avrebbe normalmente richiesto almeno due o tre anni. Nel periodo di massima attività, il cantiere ha coinvolto fino a 295 operai contemporaneamente, operando in un contesto in cui i servizi della RSA non potevano essere interrotti. “Abbiamo affrontato un progetto che univa vincoli estremi di tempo, precisione tecnica e responsabilità sociale”, ha commentato Enzo Cattarina, responsabile dell’efficientamento energetico della struttura insieme a Pietro Massetti per la Massetti Engineering. “Le soluzioni adottate ci hanno permesso di rispettare pienamente i requisiti del Superbonus, garantendo allo stesso tempo un salto di qualità in termini di sicurezza, comfort ed efficienza energetica”, ha aggiunto Cattarina.

Dal punto di vista tecnico, la riqualificazione ha previsto il miglioramento sismico, progettato dall’ingegner Gian Ermes Massetti, con la realizzazione di un esoscheletro metallico esterno, collegato a travi e pilastri, che ha consentito di irrigidire sismicamente l’intera struttura senza interventi invasivi sugli spazi interni. Sull’esoscheletro è stata installata una struttura prefabbricata in pannelli sandwich Isopan con lana di roccia ROCKWOOL, completato da una facciata ventilata Rockpanel. I pannelli Rockpanel in lana di roccia, dalle elevate prestazioni tecniche e comportamento al fuoco, hanno permesso tempi di posa rapidi.

Nel team di progetto l’ing. Samuele Sassi che ha curato come consulente la conformità antincendio dell’edificio secondo la Regola tecnica Vertiale 13 progettando le soluzioni di compartimentazione integrate in facciata per limitare la propagazione del fuoco tra piani e reparti. Sono stati adottati sistemi SP Firestop OSCB 25 per le barriere orizzontali, SP FireStop EN per quelle verticali e Acoustic 225 Plus per sigillare le intercapedini attorno alle finestre. Sassi ha, inoltre, progettato le soluzioni di protezione degli impianti di climatizzazione collocati nell’intercapedine della facciata ventilata: le tubazioni verticali sono state isolate con lana di roccia per garantirne la protezione reciproca rispetto all’edificio in caso di incendio, mentre quelle orizzontali sono state inserite all’interno di sistemi SP Firestop OSCB 25 per contenere possibili fenomeni di propagazione.

Inoltre, tutta la distribuzione impiantistica per la climatizzazione invernale ed estiva è stata posta esternamente, per limitare i disagi degli ospiti alle sole operazioni di collegamento puntuale, con la rimessa in uso delle stanze in tempi rapidi. Gli interventi hanno permesso anche di armonizzare le varie strutture di cui si compone la RSA, costruite in momenti diversi, da un punto di vista estetico, energetico e del comfort dei degenti, permettendo il recupero di spazi prima inutilizzabili. L’utilizzo di elementi prefabbricati ha consentito di operare senza dover ingabbiare la struttura con ponteggi per i 15 mesi di durata dei lavori, ma solo per brevi periodi.

L’intervento ha introdotto un sistema di building automation con regolazione stanza per stanza, permettendo di modulare i consumi energetici in base alla presenza degli ospiti e delle esigenze di comfort. Le prime analisi energetiche indicano una riduzione del fabbisogno di circa il sessanta per cento, grazie al miglioramento dell’isolamento e alla riduzione delle dispersioni termiche. Il comfort interno ha registrato un incremento significativo, con temperature più uniformi e una climatizzazione estesa a tutti gli ambienti.

Ubicazione del progetto

Cingia de' Botti (CR), Italia

Il progetto

  • Tempo di realizzazione:
    15 mesi
  • Riduzione del fabbisogno energetico:
    60%
  • Aumento della capacità ricettiva:
    da 320 a circa 500 posti
  • Cantierizzazione efficiente:
     servizi RSA mantenuti attivi
  • Sicurezza antincendio:
    compartimentazioni, soluzioni fire‑stop, fasce di separazione
La collaborazione con ROCKWOOL è stata determinante. I pannelli isolanti in lana di roccia e le soluzioni Rockpanel hanno risposto perfettamente alle nostre esigenze di leggerezza, flessibilità e sicurezza, consentendoci di mantenere l’efficienza e la rapidità di esecuzione richieste dal progetto.

Enzo Cattarina

1/5